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Ex Tessitura Pessina&Sala

LocationBusto Garolfo, MI, ItaliaAnno2023TipologiaArchitettura, CulturaStatoIn corsoCollaboratoriE Plus Studio, Giorgio FaccincaniShare

L’ex Tessitura Pessina & Sala venne fondata nel 1901 da Luigi Pessina. Lo stabilimento, costruito nel 1910 ed ampliato nel 1943, è un tipico esempio di architettura industriale del primo Novecento. Il complesso originale prevedeva lo stabilimento produttivo, caratterizzato da tre navate, la palazzina per uffici e abitazione e la centrale termica con annessa ciminiera. Con la cessazione dell’attività produttiva, la maggior parte dei fabbricati industriali più recenti sono stati demoliti e ad oggi resta solo una porzione del fabbricato originale, parte di una struttura di forma pressoché quadrata, a seguito del crollo delle restanti parti. Il progetto parte dell’idea di non rispondere semplicemente ad un programma funzionale, ma di creare un edificio simbolico in grado di riqualificare l’area e diventare un importante riferimento per la comunità locale. Si è deciso quindi di lavorare sul tema della “scatola di luce”, intesa come un contenitore di funzioni che acquisisce significato attraverso l’uso della luce naturale e artificiale.

La prima operazione è stata quella di accostare una scatola alle facciate storiche, per identificare il nuovo edificio e allo stesso tempo reggere strutturalmente i due muri esistenti. La seconda operazione è stata quella di scavare il volume verso via Verdi, per distaccare e valorizzare l’unica campata rimasta della facciata originale e allo stesso tempo creare uno spazio pubblico coperto su strada. La terza operazione è stata quella di scavare il volume al piano superiore per creare degli spazi esterni, che diventano elementi per aumentare la superficie di illuminazione naturale. Con la quarta operazione gli spazi esterni diventano dei piccoli giardini che migliorano la percezione degli ambienti interni ed implementano la componente vegetale nell’edificio. La quinta operazione prevede che lo spazio centrale dell’edificio, nel quale sarà poi organizzato lo spazio polifunzionale, viene alzato per valorizzare il volume e portare illuminazione naturale all’interno dell’ambiente. Con la sesta e ultima operazione, una scatola vetrata va a racchiudere tutti i volumi al primo piano lasciando trasparire gli spazi che si trovano all’interno. La luce passa attraverso il vetro illuminando gli ambienti interni. Infine, subentra la componente dell’illuminazione artificiale: durante le ore serali la scatola vetrata si trasforma in un dispositivo luminoso che illumina lo spazio pubblico, identificandosi come un landmark.

Il progetto cerca di unire in un unico complesso le diverse esigenze funzionali. La soluzione architettonica si configura come un nuovo volume, accostato al fabbricato industriale storico, composto da due elementi sovrapposti. Il piano terra è caratterizzato da facciate in calcestruzzo faccia a vista che si distaccano e valorizzano le murature storiche in mattoni. Il pieno delle pareti in calcestruzzo è alternato lungo via Verdi da una serie di tagli vetrati a tutta altezza che scandiscono il prospetto. Il volume superiore è composto da una scatola vetrata che avvolge tutti gli spazi al piano primo. Si tratta di una seconda pelle che lascia filtrare la luce negli ambienti interni e lascia intravedere le terrazze verdi. Alla sera diventa un dispositivo luminoso che si illumina. La scelta di materiali semplici come il calcestruzzo e il vetro serve a valorizzare le facciate storiche separando visivamente la nuova architettura dalla parte storica conservata.

Sede Legale
Corso Italia 43, Legnano (MI)

Dove trovarci
Via Luigi Pelandi 19, Bergamo

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